Mi scopo mia cognata: il racconto piccante di Mario

A Milano quella sera faceva abbastanza freddo, mia moglie sarebbe rimasta fuori per tutto il weekend a causa di una riunione di lavoro, mi sarei dovuto accontentare di qualche porno per riscaldare un po’ la serata. Sono sempre stato un marito fedele, non ho mai pensato di mettere le corna a mia moglie, e so che anche lei è una donna fedele e molto innamorata del sottoscritto. Quindi, anziché cercare incontri sugli annunci erotici di Milano, me ne sarei stato tranquillo sul divano a guardare qualche bel filmato amatoriale.

Metto piede in casa e sento un dolce profumino arrivare dalla cucina, stranito mi avvicino e con mia grande sorpresa vedo mia cognata con il suo bel culo sodo che mi dà le spalle, impegnata a preparare non so che leccornia. Cerco di attirare la sua attenzione avvicinandomi lentamente, ma mi sorprende girandosi di scatto e accogliendomi con un grembiule che lascia poco all’immaginazione sulle tette e un cucchiaio sporco di panna infilato tra i denti. Le chiedo con garbatezza cosa ci fa nella mia cucina cercando di nascondere la mia erezione dietro al bancone. Mi risponde sculettando, e continuando a leccare il cucchiaio, che mia moglie – sua sorella – le aveva gentilmente chiesto di venirmi a preparare la cena.

Mia cognata troia è una vera provocatrice

Mia cognata è sempre stata una provocatrice nata, e le sue forme morbide di certo l’aiutano nel suo obiettivo. Anche lei è una di quelle donne sposate infedeli in cerca di avventure clandestine, lo è sempre stata e questo suo atteggiamento non mi stupisce affatto. Continua a leccare quel cucchiaio come se fosse la cosa più buona del mondo, ed io non posso fare a meno di immaginare il mio pene in quella bocca morbida e grande. Mi sistemo la patta dei pantaloni e deve accorgersene perchè punta il suo sguardo proprio sul mio membro ormai durissimo, caccia un ansimo e un po’ di panna le cola dal lato destro della bocca, non resisto e la sbatto al bancone appoggiandole il mio pene duro su quel culo sodo che supera di gran lunga quello di mia moglie. Le inizio a mordere e leccare il collo mentre continuo a strusciare il pene addosso, segue i miei movimenti con il bacino gemendo volgarmente e appoggiando la faccia sul bancone.

Mi slaccio la cintura e caccio fuori il mio cazzo sbattendoglielo sul sedere, le strappo i leggins e vedo che ha le mutande bagnate, gliele scosto di lato e infilo due dita nella sua figa bagnata, inizio a farle entrare ed uscire velocemente mentre la tengo a pecora sul bancone. I suoi gemiti non fanno altro che eccitarmi ancora di più, quindi tolgo le dita e le infilo il pene in quella figa stretta e bagnata. Inizia a strillare di piacere urlando il mio nome, le prendo la chioma bruna tra le mani e inizio a tirarle i capelli mentre con l’altra la sculaccio. La volto e le strappo anche il grembiule iniziando a mordere e succhiare i capezzoli che escono dal top attillato, mi mette le mani tra i capelli e mi spinge verso le sue tette incitandomi a continuare mentre urla di piacere e inonda la cucina di “Sì, Mario … continua così! Voglio essere la tua troia, la tua cagna… Sbattimi forte!”.

Ecco come mi scopo mia cognata

La prendo da sotto al culo e mi dirigo nel soggiorno scaraventandola sul divano, resta a gambe aperte con gli occhi lucidi mentre si morde le labbra, vogliosa di altro piacere. La accontento avvicinandole il pene alla bocca che subito lo accoglie iniziando a succhiare; non faccio altro che gemere mentre con la mano mi stringe le palle e con l’altra mi stringe il cazzo con un movimento di polso che me lo fa drizzare ancora di più. Le prendo le tette tra le mani e le pizzico i capezzoli facendola contorcere sotto di me, la sua bocca sul mio uccello è così umida e provocante che penso di stare per venire, la fermo e la giro allargandole le ginocchia appoggiate sul divano. Le sfrego il clitoride con le dita mentre struscio il pene sull’apertura della vagina, mia cognata è una gran porca, è da sempre il mio sogno erotico.

Lentamente le infilo di nuovo il cazzone turgido e bagnato dai suoi umori, esco lentamente e rientro con una botta di fianchi violenta che la fa piegare in due in avanti, continuo il movimento finché non sostituisce le mie dita alle sue e inizia a provocarsi piacere da sola sul clitoride. I suoi gemiti arrivano fino al vicinato, per incitarla le schiaffeggio il culo che si inarca in modo brusco verso i miei fianchi provocando piacere ad entrambi. La scopo come se non ci fosse un domani, la prendo dal culo e la faccio alzare per sedermi sul divano, si strizza le tette mentre guarda il mio pisello duro e arrossato, si avvicina muovendo in modo provocatorio il bacino e continuando a toccarsi i capezzoli, si abbassa lentamente verso il mio membro, gli sputa sopra e avvicina le sue tette infilandoci l’uccello in mezzo, me le stringe intorno al pene andando su e giù, aggiunge anche la bocca e mi inizia a succhiare la cappella, le stringo i capelli incitandola nel movimento, con mia moglie mi sarei sognato di fare certe cose.

Lei viene ed io le sborro sulle tette

Sto quasi per venire ma la fermo, mi sto divertendo troppo per porre già fine alla scopata, voglio aspettare a sborrare. Le prendo i fianchi e la stendo sul divano, le allargo le gambe e inizio a mordere l’interno coscia, arrivo alla vagina e soffio sul clitoride stimolandole l’entrata con le dita, inizia ad urlare il mio nome eccitata, invitandomi ad arrivare al sodo, la provoco un altro po’ infilandole un dito nella figa, i suoi umori mi bagnano tutto il dito che succhio mentre la guardo contorcersi per il piacere.

“Dai Mario, fammi godere … voglio squirtare sul tuo cazzo mentre mi scopi!”… questa frase aggiunse ancora più eccitazione, non ne potevo più.

Mi avvicino alla vagina e la lecco succhiandole di volta in volta il clitoride e le labbra esterne; succhio finché non ho più saliva, mia cognata mi stringe la testa con le cosce e si strizza i capezzoli ormai vicina all’orgasmo.

Mi alzo di scatto perché voglio che venga intorno al mio pene, la metto a cavalcioni su di me e subito il mio uccello le entra nella vagina, inizia a cavalcarmi come un’amazzone sbattendomi le tette in faccia che prontamente prendo tra le mani e inizio a mordere con avidità. Mentre si muove velocemente sul mio pene si schiaffeggia il culo dondolandosi avanti e indietro, sento la vagina che pulsa intorno al mio uccello, sta per venire, la incoraggio avvicinando una mano al clitoride e sussurrandole all’orecchio di venirmi sul pene, aumenta il movimento finché sento una stretta più forte e il membro inumidirsi, caccia un urlo disumano e mi morde la spalla rallentando i movimenti. Mi guarda con occhi lucidi soddisfatta del piacere, si alza lentamente lasciando un ultimo gemito di piacere, guarda il mio uccello ancora duro e lo prende tra le mani iniziando a segarmi e sbattendolo di tanto in tanto sulle tette, sento che il piacere inizia a diffondersi per tutto il corpo, il mio pene pulsa finché non le riempio il seno e il viso di sperma.

Video porno rubato mentre penetro la figa di mia cognata

Guardate un po’ cosa sono riuscito a fare! Non ho resistito e ho girato un brevissimo filmato amatoriale mentre infilo per la prima volta il mio cazzone nella figa di mia cognata. Osservate quanto è bagnata la sua fica! Non vedeva l’ora di avermi dentro e di gustarsi il mio pisello… scivola dentro che è un piacere.

Ovviamente non ho potuto fare un video più lungo, non me lo avrebbe permesso; ma questo basta e avanza per farvi vedere quanto è troia!

 

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