Mistress giunonica e ardente

La febbre che mi consuma ogni giorno è forte e la mia voglia di dominio sembra non finire mai, così ho deciso, qualche giorno fa, di ampliare la mia personale collezione di schiavetti con qualche ulteriore individuo, che abbia voglia di essere trattato come un insignificante oggetto, da usare e di cui disfarmi a piacimento.
In zona sono conosciuta per essere la padrona più crudele che si possa desiderare, tanto severa e irraggiungibile quanto appagante quando sono dell’umore adatto; se vuoi avere a che fare con una vera e propria dea, da adorare con devozione, allora hai trovato chi ti trasformerà in un ubbidiente cagnolino, come solo una mistress del mio calibro sa fare.
Conduco la mia esistenza tra i mille agi della mia dimora, dove, come una regina, mi faccio servire e riverire dai miei umili servi, le cui fila sto ampliando; tra i miei numerosi vizi, la gola è certamente quello che preferisco, dopo, naturalmente, la lussuria, che mi brucia dentro fin dalla tenera età.
Vestita di tutto punto, con una profusione di latex nero, tacchi vertiginosi e piccoli e dolci strumenti per seviziare i miei schiavi più scalmanati, appaio ai miei sudditi come una meravigliosa visione, carica di piaceri sensuali da gustare, specialmente per chi mi ammira per la prima volta, come potresti essere tu, se ti ho stuzzicato a dovere con queste parole…

Le mie generose forme sono una testimonianza del fatto che non rinuncio a nessuno dei piaceri che la vita mi offre, utilizzando le mie burrose curve come strumento di ricompensa per chi mi dimostra più abnegazione; i miei pesanti seni, infatti, sono in grado di far perdere il senno ai fortunati da me prescelti, grazie alla loro morbidezza e all’estrema abilità con cui li utilizzo, così come il mio abbondante sedere può rivelarsi una delizia, da assaporare, odorare e leccare a sazietà.
Ma non regalo il privilegio di ricevere dalla mia persona una qualche forma di piacere a tutti: parte del godimento deriva proprio dall’inacessibilità del mio corpo, se lo concedessi alla leggera non sarei quella dea da amare, disperandosi, che ormai sono.
Solo se mi servirai senza fiatare né battere ciglio, esaudendo le mie richieste capricciose, rispondendo di sì a ogni mio ordine, per quanto umiliante possa essere, potrai avere la possibilità di assaporare le mie soffici carni, profumate e sensuali come mai ne hai incontrate nella tua vita.
Non avrai un’altra padrona se non la sottoscritta, non potrai muovere un muscolo senza che sia io a dirtelo, non avrai sentimenti, desideri né pensieri, sarai in mia completa balia e, tra le mie grinfie crudeli, ti sentirai un altro essere, lontano anni luce da quello che veste i panni di fedele marito o irreprensibile impiegato: per qualche ora, se avrai l’ardire di contattarmi, sarai solamente un mio strumento, di cui disporrò come le mie inclinazioni mi suggeriranno.

CONTATTAMI IN PRIVATO!

Lascia un commento